Il carroponte monotrave è la soluzione più economica e leggera per portate standard (solitamente fino a 10-12,5 tonnellate) e campate fino a circa 25 metri. È ideale quando l'altezza sottotrave del capannone è sufficiente e si desidera minimizzare il peso proprio dell'impianto scaricato sui pilastri. Il carroponte bitrave diventa invece indispensabile per portate superiori (fino a 100+ tonnellate), campate molto ampie (oltre 25-30 metri) o quando serve massimizzare la corsa gancio utile, poiché il carrello paranco viaggia appoggiato sopra le travi anziché sospeso sotto la flangia inferiore.
150 Domande Frequenti su Carroponti & Gru Industriali
Tutto quello che c'è da sapere su progettazione, adempimenti di sicurezza D.Lgs. 81/08, verifiche periodiche INAIL, indagini ventennali, revamping, quadri elettrici e fornitura globale di kit per costruttori.
1. Carroponti Monotrave e Bitrave
Progettazione, normativa UNI EN 15011, portate, scartamenti e criteri di scelta tecnica.
GCrane progetta e costruisce carroponti monotrave con portate da 1t a 16t e campate fino a 28 metri, e carroponti bitrave per portate da 5t fino a oltre 100 tonnellate con campate oltre i 35 metri. Ogni struttura viene calcolata su misura mediante analisi agli elementi finiti (FEM) nel rispetto delle norme UNI EN 15011 e UNI EN 13001.
Nel carroponte bitrave, il carrello argano o paranco poggia sulle rotaie saldate sopra le due travi principali (oppure è incassato tra di esse in versione ribassata). Questo consente al gancio di sollevamento di salire fino al filo superiore della trave, guadagnando mediamente da 60 a 120 cm di altezza utile rispetto a un monotrave di pari portata, aspetto cruciale in capannoni con altezza utile limitata.
Lo scartamento è la distanza precisa d'interasse misurata tra i centri delle due rotaie di scorrimento su cui viaggiano le testate del ponte. Uno scartamento millimetricamente verificato previene usure anomale delle flange delle ruote (bordini), fenomeni di impuntamento o serpeggiamento del carroponte e sollecitazioni orizzontali anomale sulle vie di corsa e sulla carpenteria del capannone.
GCrane installa barriere fotoelettriche a infrarossi o sensori ottici a raggio laser di Classe 1 ridondanti. Quando due carroponti si avvicinano a una distanza prefissata (es. 6-10 metri), il sistema impone prima un rallentamento automatico alla prima velocità e successivamente l'arresto sicuro del moto di traslazione a distanza di sicurezza (es. 2-3 metri), evitando urti meccanici tra i respingenti.
GCrane fornisce una specifica tabella carichi ruota che riporta la massima reazione verticale statica (Pmax) e dinamica con coefficiente di amplificazione, il carico minimo (Pmin) a vuoto, le spinte trasversali d'inerzia e le forze longitudinali di frenatura e d'urto sui respingenti secondo UNI EN 1991-3 (Eurocodice 1), indispensabile per il progettista strutturale del capannone.
I paranchi a basso ingombro sono carrelli compatti in cui il tamburo e il corpo paranco sono montati lateralmente alla trave anziché inferiormente, con un contrappeso contrapposto. Questo permette alla cassa gancio di salire a pochissimi centimetri dalla flangia inferiore della trave monotrave, aumentando sensibilmente l'altezza utile di prelievo.
Le velocità tipiche con controllo a inverter vettoriale sono: sollevamento da 0,8 a 8 m/min (o fino a 12-16 m/min per carichi leggeri); scorrimento carrello da 2 a 20 m/min; traslazione ponte da 4 a 40 m/min (o 60 m/min con cabina operatore). Grazie alla modulazione progressiva tramite inverter, l'operatore può millimetrare la velocità senza strappi o pendolamento del carico.
Sì. Per installazioni all'aperto o in ambienti chimici/galvanici, GCrane applica cicli di verniciatura marina certificati C4 o C5-M (secondo ISO 12944), tettucci parapioggia su paranco e motoriduttori, quadri elettrici in acciaio inox AISI 304/316 con grado di protezione IP66 e riscaldatori anticondensa, funi zincate o ingrassate a fondo e ruote con trattamenti di zincatura a caldo.
Il paranco a catena è compatto, economico ed è impiegato principalmente per portate fino a 5 tonnellate e altezze di sollevamento moderate in postazioni fisse o gru a bandiera. Il paranco a fune in acciaio offre velocità maggiori, corsa gancio fino a oltre 40 metri, assenza di scatti nella salita, minore usura meccanica ad alte frequenze d'uso ed è la scelta standard sui carroponti industriali per impieghi gravosi.
La norma stabilisce che, sotto il carico nominale massimo con paranco posizionato a centro campata, la freccia elastica statica non deve superare 1/700 (o 1/800 per servizi gravosi e 1/1000 per precisione millimetrica) della luce del ponte. La trave viene inoltre costruita con una contromonta iniziale d'officina per compensare il peso proprio e garantire planarità perfetta a pieno carico.
La classificazione (ad es. FEM 2m/M5, 3m/M6 o 4m/M7) definisce lo spettro di carico (quanto spesso il carroponte lavora a pieno carico) e le ore medie di funzionamento giornaliero dell'impianto. Dimensionare correttamente la classe di servizio secondo FEM 1.001 o ISO 4301 assicura che riduttori, cuscinetti e carpenteria abbiano una durata utile di progetto di 10 o 20 anni senza rotture per fatica.
Sì, GCrane progetta regolarmente carroponti a doppio paranco. I due carrelli possono operare in maniera totalmente indipendente oppure in modalità sincronizzata (movimento tandem) sia nel sollevamento che nella traslazione, permettendo di sollevare e ribaltare pezzi lunghi, manufatti saldati o stampi industriali in assoluta sicurezza.
I carroponti montano finecorsa rotativi a ingranaggi sul tamburo che bloccano la salita e la discesa ai limiti massimi di sicurezza, più un finecorsa ponderale di emergenza superiore. Per la traslazione si impiegano microinterruttori a levetta bistabili o sensori magnetici/induttivi a due stadi: il primo gradino riduce la velocità e il secondo arresta il movimento prima del contatto con i respingenti in gomma/poliuretano.
Ogni carroponte viene consegnato completo di: Dichiarazione di Conformità CE secondo Direttiva Macchine 2006/42/CE, Manuale d'Uso e Manutenzione redatto nella lingua del cliente, Registro di Controllo dell'impianto (D.Lgs 81/08), Schemi Elettrici unifilari/multifilari, Disegni as-built con reazioni vincolari e Certificati dei componenti (funi, gancio, motori).
2. Gru a Bandiera e Postazioni
Gru a colonna, a mensola parete, bracci articolati, fondazioni e rotazione motorizzata.
La gru a bandiera a colonna ha una struttura portante autonoma ancorata al pavimento tramite tirafondi o contropiastra speciale, offrendo rotazione tipica fino a 270° o 360° continuo. La gru a bandiera a parete (o mensola) sfrutta invece i pilastri in cemento armato o acciaio già presenti nel capannone tramite staffe di serraggio o tiranti imbullonati, ruotando fino a 180°-200°, con risparmio di ingombro a terra ma subordinata alla verifica statica del pilastro.
GCrane produce gru a bandiera standard per portate da 125 kg a 5.000 kg con sbracci da 2 a 8 metri. Su richiesta speciale per carichi pesanti, progettiamo gru a bandiera fino a 10-15 tonnellate con bracci travi cassonate e rotazione motorizzata a inverter.
La rotazione motorizzata è fortemente raccomandata quando la portata supera le 2 tonnellate, lo sbraccio è superiore a 5-6 metri, o in presenza di carichi ingombranti con forte inerzia o esposizione a correnti d'aria. La motorizzazione a inverter permette partenze e arresti progressivi evitando il pendolamento del carico e lo sforzo fisico dell'operatore.
Per portate leggere e pavimenti industriali con soletta in calcestruzzo Rck >= 25 N/mm2 e spessore di almeno 15-20 cm, è possibile utilizzare speciali contropiastre ad ancoraggio chimico con tasselli certificati. Per portate superiori o terreni standard, è obbligatorio realizzare un plinto di fondazione in cemento armato con gabbia d'armatura e dima di tirafondi d'acciaio secondo il disegno fornito da GCrane.
Certamente. GCrane fornisce collari e staffe di serraggio ad attrito composte da tiranti d'acciaio filettati ad alta resistenza e contropiastre sagomate che abbracciano il pilastro prefabbricato. Questo sistema evita qualsiasi foratura o danneggiamento dei ferri d'armatura del pilastro e rispetta le prescrizioni statiche dell'ingegnere strutturista del capannone.
Il braccio snodato è composto da due semi-bracci incernierati che si muovono come un braccio umano. È la scelta ideale quando nella postazione di lavoro sono presenti ostacoli verticali (tubazioni, macchine utensili alte, soppalchi) che impedirebbero la rotazione di una trave rigida rettilinea, consentendo di raggiungere punti ciechi all'interno della sagoma operativa.
L'angolo standard a colonna è 270°, mentre a parete è circa 180°-200°. Per avere la rotazione continua a 360° senza finecorsa meccanici, GCrane adotta un collettore elettrico rotante (slip-ring) a contatti striscianti protetto all'interno della sommità della colonna, che trasferisce l'alimentazione al paranco e al braccio senza attorcigliare i cavi elettrici.
L'alimentazione al carrello paranco avviene tipicamente tramite una canalina portacavi a festone con carrellini scorrevoli su profilo sagomato in acciaio zincato o alluminio, oppure tramite una catena portacavi articolata flessibile. I cavi piatti antifiamma garantiscono affidabilità e minimo ingombro laterale.
Perché consentono di servire singole postazioni (ad esempio centri di lavoro CNC, banchi di montaggio o saldatura) in modo autonomo. L'operatore non deve attendere che il carroponte principale di campata sia libero, eliminando i colli di bottiglia nei flussi produttivi e riducendo i tempi passivi fino al 40%.
GCrane può integrare arresti meccanici fissi o regolabili imbullonati sul binario di rotazione con tamponi ammortizzanti, oppure finecorsa elettrici di rallentamento e arresto per le gru motorizzate, che delimitano l'arco di lavoro consentito per evitare collisioni con muri o impianti limitrofi.
Sì. Oltre ai classici paranchi elettrici a catena, le gru a bandiera GCrane possono essere equipaggiate con paranchi pneumatici ad aria compressa (ideali per ambienti ATEX con rischio esplosione) o con manipolatori e bilanciatori a cavo con effetto carico azzerato per operazioni rapide e ripetitive di pick-and-place.
La perfetta verticalità è fondamentale per evitare che il braccio ruoti spontaneamente per gravità verso il punto di minimo (deriva). Il basamento GCrane è provvisto di viti di livellamento e dadi/controdadi micrometrici con interposizione di malta cementizia antiritiro ad alta resistenza (grout) che consentono la regolazione millimetrica del piombo colonna.
La gru a bandiera ruota attorno a un asse centrale verticale coprendo un'area circolare o semicircolare. La gru semi-cavalletto si muove longitudinalmente: ha un lato che scorre su una via di corsa aerea a parete e una gamba verticale che scorre a terra su una rotaia o con ruote su pavimentazione, coprendo una corsia rettilinea parallela al muro del capannone.
Prima di installare una gru a colonna con contropiastra chimica, i tecnici GCrane verificano lo spessore del massetto, la presenza di isolanti sottostanti, la classe del calcestruzzo e, ove necessario, eseguono prove di trazione (pull-out test) sui tasselli per certificare la tenuta ai momenti flettenti generati dal carico massimo allo sbraccio estremo.
Tutte le gru a bandiera GCrane sono fornite con marcatura CE, manuale d'uso, calcolo delle reazioni alla base e registro di controllo conforme al D.Lgs. 81/08. Se la portata supera i 200 kg, l'impianto deve essere immatricolato all'INAIL mediante la procedura CIVA.
3. Kit per Costruttori nel Mondo
Testate motorizzate, paranchi, quadri e disegni esecutivi trave per fabbricazione in loco.
Il Kit Carroponte GCrane è una fornitura ingegneristica completa pensata per officine meccaniche e carpenterie metalliche internazionali. Forniamo tutti i componenti tecnologici: testate motorizzate di scorrimento con ruote e motoriduttori, paranco a fune o a catena, quadro elettrico precablato a inverter, linea festoni, pulsantiera pensile o radiocomando, uniti ai disegni esecutivi di carpenteria e verifiche strutturali per consentire al costruttore locale di realizzare in loco la trave principale.
La fornitura standard comprende: 1) Coppia di testate complete di ruote in acciaio bonificato, riduttori e motori; 2) Paranco o argano completo di gancio e fune; 3) Quadro elettrico generale bordo macchina con staffe; 4) Linea elettrica lungo trave (profilo a C, carrelli, cavi piatti flessibili); 5) Radiocomando industriale e pulsantiera di riserva; 6) Finecorsa e respingenti in gomma; 7) Fascicolo di calcolo e piano di saldatura per la trave.
Sì, è il nostro valore aggiunto principale. Il nostro ufficio tecnico invia al partner costruttore i disegni costruttivi CAD esecutivi della trave (profilo laminato IPE/HEB o trave scatolata cassonata con diaframmi interni di irrigidimento), indicando tipo di acciaio, sequenza di saldatura, dettagli di giunzione testata-trave e calcoli di freccia secondo le norme EN e FEM.
Il vantaggio è enorme: trasportare un carroponte intero con travi di 20 o 30 metri richiede trasporti eccezionali o container speciali con costi marittimi e terrestri esorbitanti. Con il Kit GCrane, tutti i componenti hi-tech viaggiano in normali casse su standard container o camion. La trave viene acquistata e fabbricata localmente, riducendo i costi di trasporto fino al 70% e valorizzando la manodopera locale.
Le testate vengono calcolate in base al carico massimo per ruota (Pmax), allo scartamento del ponte, al passo ruote (rapporto interasse/scartamento compreso tra 1/5 e 1/7 per prevenire serpeggiamenti) e al tipo di rotaia utilizzata (quadra, DIN 536 o tipo rotaia ferroviaria).
Sì. Tutti i quadri elettrici GCrane sono assemblati e sottoposti a collaudo funzionale dielettrico e di isolamento nei nostri stabilimenti prima della spedizione. Arrivano provvisti di connettori rapidi industriali numerati, morsettiere siglate e schemi elettrici a colori, rendendo il cablaggio a bordo trave immediato e a prova di errore.
A seconda della campata e portata richiesta, i nostri disegni supportano: travi a profilo laminato commerciale (IPE, HEA, HEB con rinforzi superiori), travi a cassone elettrosaldato per medie e grandi campate, e travi a traliccio per applicazioni speciali o all'aperto.
GCrane fornisce una procedura di collaudo passo-passo comprendente: controllo degli allineamenti geometrici, verifiche di planarità, prove di carico statico (+25%) e dinamico (+10%) e lista di controllo per la marcatura dell'insieme. I nostri ingegneri sono inoltre disponibili per assistenza remota via video o supporto in loco.
I kit GCrane sono installati con successo in Europa, Medio Oriente, Nord Africa, America Latina e Sud-Est Asiatico. Collaboriamo con carpenterie e costruttori locali che desiderano ampliare il proprio catalogo offrendo gru di livello tecnologico tedesco/europeo a costi altamente competitivi.
Montiamo gruppi motoriduttori ad assi paralleli o ortogonali ad alto rendimento, con motori a poli commutabili o pilotati a inverter, con freno a disco elettromagnetico a mancanza di corrente. La carcassa in ghisa o alluminio è lubrificata a vita con ingranaggi cementati e rettificati per la massima silenziosità.
Includiamo radiocomandi industriali a due o tre joystick o a pulsanti con chiave elettronica di sicurezza e stop d'emergenza certificato Cat. 4 / PL e. I moduli radio vengono forniti tarati sulle frequenze legali del paese di destinazione (es. 433/868 MHz per Europa, 915 MHz per USA/America).
Certamente. Oltre ai kit standard con carrello paranco compatto, forniamo kit completi per carrelli argano aperti (winch) fino a 100+ tonnellate, completi di tamburo scanalato, riduttore principale, motore di sollevamento, freni di servizio e freni di sicurezza idraulici a disco direttamente sul tamburo.
Tutti i componenti elettromeccanici vengono sigillati in sacchi barriera termosaldati con sali disidratanti igroscopici contro la salsedine e alloggiati in casse di legno fumigate trattate HT a norma ISPM-15, adatte per stivaggio marittimo a lungo termine in container FCL o LCL.
Tutti i componenti del kit sono coperti da 24 mesi di garanzia ufficiale GCrane. Tutti i componenti (freni, cuscinetti, relè, inverter) sono standard di primarie marche europee, facilmente reperibili ovunque nel mondo senza vincolare il cliente a forniture proprietarie esclusive.
Sì, supportiamo la fornitura OEM in modalità White Label o Co-Branding. I quadri e le testate possono essere verniciati nella colorazione RAL richiesta dal partner e la documentazione tecnica può essere personalizzata con il logo del costruttore.
4. Quadri Elettrici & Automazione
Inverter vettoriali, safety PLC, tandem, Industria 4.0 e diagnostica avanzata.
I quadri elettrici per apparecchi di sollevamento devono essere progettati e testati in conformità alla norma CEI EN 60204-32 (Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine - Requisiti per apparecchi di sollevamento) e alla Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE e Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE.
Assolutamente sì. Come indicato nel nostro profilo aziendale, GCrane costruisce quadri elettrici sia su progettazione autonoma standard sia su capitolato e schema elettrico fornito dal cliente o dall'ufficio tecnico committente, adattandosi a marche specifiche di componentistica (Schneider, Siemens, ABB, Omron).
L'uso di inverter su tutti gli assi (sollevamento, carrello, ponte) offre enormi vantaggi: 1) Eliminazione totale degli strappi all'avvio e all'arresto; 2) Azzeramento dell'oscillazione del carico sospeso; 3) Drastica riduzione dell'usura di freni, riduttori e ruote; 4) Risparmio energetico fino al 35%; 5) Controllo millimetrico della posizione del pezzo sollevato.
Durante la discesa del carico, il motore elettrico lavora come generatore. I quadri GCrane sono equipaggiati con unità di frenatura chopper e resistenze di frenatura corazzate ad alta efficienza per dissipare l'energia in sicurezza. Su richiesta, installiamo unità rigenerative 'Active Front End' che reimmettono l'energia pulita direttamente nella rete elettrica dello stabilimento.
I quadri standard GCrane hanno grado di protezione IP55 in lamiera d'acciaio con guarnizioni poliuretaniche bicomponente colate in continuo. Per ambienti esterni, acciaierie, fonderie o impianti di trattamento con fumi acidi/polveri, forniamo casse in acciaio inox AISI 304 o 316L con grado di protezione IP65/IP66 e scambiatori di calore o climatizzatori a circuito chiuso.
I nostri quadri integrano moduli di sicurezza ridondanti certificati SIL 3 / PL e (secondo EN ISO 13849-1) per la gestione del circuito di arresto d'emergenza, del controllo porte/cancelli d'accesso alla via di corsa, dei finecorsa di massima sicurezza e del controllo velocità zero dei freni.
Nei quadri predisposti per tandem, i PLC o i radiocomandi comunicano tra loro via bus di campo ridondante o collegamento radio bidirezionale sicuro. Il sistema confronta costantemente la posizione e la velocità dei due ganci mediante encoder assoluti e sincronizza le rampe millimetricamente, bloccando entrambi i movimenti se viene rilevata una discrepanza superiore a pochi millimetri.
Sì, GCrane può integrare display touch HMI a colori per visualizzare in tempo reale: peso sollevato dal limitatore di carico, ore di funzionamento e cicli effettuati, diagnostica allarmi e storico guasti, stato dei finecorsa e stato di usura stimato (calcolo vita residua SWP automatico).
Certamente. Possiamo dotare il quadro di gateway IoT industriali con connettività Ethernet, Wi-Fi o 4G/5G con protocolli standard (OPC-UA, Modbus TCP/IP, MQTT). Questo consente di inviare i dati di produzione al MES/ERP aziendale e di abilitare la teleassistenza remota dei nostri tecnici per diagnosi istantanea dei guasti.
Il cablaggio viene eseguito con canaline metalliche chiuse asportabili o passerelle forate in acciaio zincato a caldo. I conduttori impiegati sono cavi flessibili antifiamma e antiolio a norma CEI 20-22, identificati con puntalini numerati conformi al disegno elettrico as-built per una manutenzione rapidissima.
Interfacciamo i marchi leader a livello mondiale (Autec, Hetronic, HBC-radiomatic). Possiamo configurare radiocomandi compatti a pulsanti a doppia pressione oppure a marsupio con manipolatori joystick proporzionali per la gestione combinata di carroponti complessi con elettromagneti o pinze speciali.
Tutti i motori di sollevamento e scorrimento sono provvisti di freni a mancanza di corrente ad azione meccanica a molla negativa. In assenza di tensione (black-out), le molle scattano istantaneamente serrando i dischi freno e bloccando il carico sospeso senza alcuna possibilità di caduta accidentale.
Sì, è uno degli interventi più frequenti e convenienti di revamping elettrico. Sostituendo il vecchio quadro elettromeccanico a gradini di velocità, l'impianto viene modernizzato, conforme alle normative attuali, eliminando i contraccolpi meccanici e allungando la vita utile della carpenteria e dei motori.
Prima della consegna, ogni quadro viene sottoposto alle prove di routine previste dalla CEI EN 60204-32: prova di continuità del circuito di protezione di terra, prova di resistenza di isolamento (a 500V DC) e prova di rigidità dielettrica (con applicazione di 1000V AC per 1 secondo), con rilascio del relativo verbale di prova strumentale.
Ogni quadro viene fornito con duplice copia cartacea conservata nella tasca interna dello sportello del quadro e con file digitale PDF e CAD/DWG. Gli schemi includono lay-out morsettiere, distinta materiali dettagliata con codici produttore e planimetria disposizione componenti.
5. Manutenzione & D.Lgs. 81/08
Piani trimestrali, semestrali e annuali, registro controlli e prevenzione guasti.
L'articolo 71 del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a mantenere le attrezzature di lavoro in condizioni di sicurezza mediante regolare manutenzione preventiva e controlli periodici eseguiti da personale qualificato, registrando tutti gli interventi, le verifiche e le anomalie nell'apposito Registro di Controllo dell'impianto.
GCrane propone programmi di manutenzione programmata a cadenza trimestrale, semestrale o annuale, definita in funzione dell'intensità di utilizzo dell'impianto, dell'ambiente operativo e della classe FEM dell'apparecchio, secondo quanto prescritto dalle linee guida dei costruttori e dalla norma UNI ISO 9927-1.
Il controllo trimestrale prevede l'ispezione visiva e dimensionale della fune d'acciaio (ricerca fili rotti, schiacciamenti, corrosione secondo ISO 4309), il controllo del gancio e della linguetta di sicurezza, l'ispezione visiva della carrucola, la prova funzionale dei finecorsa di salita e discesa e la verifica del corretto serraggio dei morsetti fune.
Al termine di ogni intervento, il tecnico specializzato GCrane compila una scheda di controllo dettagliata con check-list a punti, annotando rilievi, parti sostituite e lo stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza. Il verbale viene controfirmato dal responsabile di stabilimento e archiviato nel Registro di Controllo dell'impianto, a disposizione degli organi di vigilanza (ASL/ATS, INAIL, Ispettorato del Lavoro).
I tecnici GCrane misurano con calibri speciali lo spessore e il profilo dei bordini delle ruote, il diametro della fascia di rotolamento e l'usura laterale della testa della rotaia. Rilevare un'usura anomala o asimmetrica indica difetti di allineamento dello scartamento o scorrimento fuori asse, che vengono prontamente corretti prima che provochino deragliamenti.
Si effettua la misura dello spessore residuo del materiale d'attrito (ferodo) e del traferro elettromagnetico con spessimetro a lamine, confrontando i valori con le tolleranze prescritte dal costruttore. Se il traferro supera la soglia massima, il freno potrebbe non aprirsi o slittare sotto carico; viene quindi regolato micrometricamente o sostituito.
Il primo cambio olio avviene solitamente dopo le prime 200-500 ore di rodaggio. Successivamente, per riduttori con olio sintetico industriale, la sostituzione è raccomandata ogni 2-4 anni o 10.000 ore di servizio. Durante i controlli periodici, GCrane monitora il livello dell'olio, l'eventuale presenza di particelle metalliche nel tappo magnetico e lo stato dei paraoli.
Il corretto funzionamento del limitatore elettronico di carico (cella di carico sul perno fisso o sulla fune) viene verificato simulando la soglia di allarme (tipicamente tarata al 105-110% del carico nominale) per accertarsi che il circuito inibisca la salita e consenta solo la discesa controllata del carico.
La legge (D.Lgs. 81/08) richiede che i controlli e le manutenzioni siano affidati esclusivamente a 'persona competente' dotata di specifica formazione teorico-pratica ed esperienza certificata nel settore degli apparecchi di sollevamento. I tecnici GCrane possiedono patentini per lavori in quota, PLE, spazi confinati e certificazioni di idoneità professionale.
La manutenzione ordinaria programmata interviene a scadenze prefissate per sostituire componenti soggetti a usura prima che si rompano (oli, guarnizioni, ferodi, fili fune), azzerando i fermi macchina imprevisti. La manutenzione correttiva (o a guasto) interviene dopo che il blocco si è verificato, comportando costi di riparazione e fermo impianto fino a 5 volte superiori.
In caso di ispezione ATS/INAIL o, peggio, di infortunio sul lavoro, la mancata manutenzione o l'assenza del registro di controllo comporta sanzioni penali (arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.700 a 7.000 euro per il datore di lavoro e dirigenti), oltre al sequestro immediato dell'apparecchio e alla perdita della copertura assicurativa INAIL/responsabilità civile.
Sì, tutti i nostri tecnici manutentori sono costantemente formati e muniti di attestati per: Lavori in Quota con DPI di III Categoria (anticaduta), Addetti uso Piattaforme Aeree (PLE), Addetti Antincendio e Primo Soccorso aziendale, e formazione generale e specifica Rischio Alto secondo l'Accordo Stato-Regioni.
Viene controllato il serraggio dinamometrico di tutti i morsetti di potenza (che col calore e le vibrazioni tendono ad allentarsi), viene eseguita la termografia all'infrarosso per rilevare surriscaldamenti anomali sui contattori, la verifica dei contatti ausiliari e il test di apertura dei pulsanti e funi di arresto d'emergenza.
GCrane effettua un sopralluogo tecnico iniziale gratuito per censire il parco macchine (matricole, marca, anno, portate). Viene redatto un piano con calendario prefissato delle visite (trimestrali/semestrali), canone trasparente 'tutto compreso' (manodopera, trasferta, relazione tecnica), tariffe agevolate sui ricambi e priorità assoluta di chiamata in caso di emergenza.
Per i clienti con contratto di manutenzione attivo, GCrane garantisce una linea telefonica diretta dedicata e l'intervento di una squadra mobile equipaggiata con ricambi d'uso comune entro poche ore dalla chiamata (h24/7 o tempo concordato per Milano, Lombardia e province limitrofe), ripristinando la produzione nel minor tempo possibile.
6. Verifiche Periodiche INAIL/ASL
Prima verifica CIVA, verifiche annuali, prove di carico e gestione non conformità.
La legge prevede che gli apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg siano sottoposti a verifica periodica con periodicità annuale (ogni 12 mesi) per impianti impiegati in settori industriali standard, oppure semestrale o biennale a seconda dell'anzianità dell'impianto e del settore specifico (es. edilizia).
La prima verifica periodica è di competenza esclusiva dell'INAIL. Il datore di lavoro deve richiedere la prima verifica all'INAIL territorialmente competente attraverso il portale telematico CIVA entro il termine previsto dalla marcatura CE, indicando la matricola assegnata all'apparecchio.
Se l'INAIL non provvede alla verifica entro 45 giorni dalla richiesta, il datore di lavoro può avvalersi di uno dei Soggetti Abilitati pubblici o privati iscritti nell'elenco ufficiale del Ministero del Lavoro (ASL, ARPA o organismi accreditati autorizzati come TÜV, RINA, Apave, ecc.).
Il datore di lavoro deve esibire: 1) Libretto matricolare dell'impianto o comunicazione CIVA con numero di matricola; 2) Manuale d'uso e manutenzione; 3) Dichiarazione di conformità CE; 4) Registro di controllo con tutti i tagliandi di manutenzione trimestrale firmati; 5) Verbali delle verifiche precedenti; 6) Eventuale perizia di calcolo vita residua se l'apparecchio ha più di 10 o 20 anni.
Sì, GCrane offre il servizio completo di assistenza alla verifica periodica: un nostro tecnico specializzato presenzia durante il sopralluogo dell'ispettore INAIL o dell'ente abilitato, manovra l'impianto, apre i quadri elettrici per i controlli, prepara i pesi campione per le prove di carico e assiste l'ispettore nella compilazione del verbale.
L'ispettore rilascia un verbale con esito sfavorevole o con prescrizioni, assegnando un termine temporale per la regolarizzazione (solitamente 30-60 giorni). GCrane interviene tempestivamente per sanare ogni non conformità riscontrata (es. sostituzione funi usurate, riparazione finecorsa, aggiornamento registro) e redige la dichiarazione di corretto ripristino per chiudere la pratica.
In caso di trasferimento dell'impianto in altro capannone o cessione aziendale, è obbligatorio comunicare la variazione tramite il portale CIVA INAIL entro 30 giorni. Se il carroponte viene reinstallato su una nuova via di corsa, è necessario eseguire una nuova verifica periodica per certificare la nuova installazione.
L'ispettore può richiedere l'esecuzione della prova di carico dinamica al 100% della portata nominale e la verifica di intervento del limitatore di carico al sovraccarico previsto (+10%). GCrane mette a disposizione pesi campione certificati e bilancini di prova per eseguire i test in loco.
Sì. L'ispettore verifica lo stato visivo delle rotaie, l'efficacia dei respingenti di finecorsa della via di corsa e l'assenza di cedimenti evidenti della carpenteria di sostegno o delle staffe di bloccaggio.
Attraverso l'annotazione sul Registro di Controllo dell'avvenuta prova di taratura strumentale con masse certificate, firmata dal tecnico qualificato che ha eseguito il test, corredata eventualmente dal certificato di taratura della cella di carico.
L'ispettore verifica la leggibilità delle indicazioni direzionali sui tasti, l'integrità meccanica della cassa, il perfetto funzionamento del fungo di arresto di emergenza e l'efficacia del blocco comandi quando il radiocomando non è attivo o perde il segnale radio.
Se la portata supera i 200 kg e l'apparecchio è azionato a motore (anche solo il sollevamento), rientra a tutti gli effetti nell'Allegato VII del D.Lgs 81/08 ed è soggetto a verifica annuale. Gli apparecchi a trazione puramente manuale (sollevamento a catena manuale) sono invece esclusi dall'obbligo di verifica INAIL, ma soggetti a regolare manutenzione secondo art. 71.
I verbali rilasciati dall'INAIL o dai soggetti abilitati devono essere conservati allegati al libretto dell'apparecchio per tutta la vita utile della macchina e devono essere messi a disposizione degli ispettori del lavoro in occasione di ogni controllo successivo.
L'art. 87 del D.Lgs 81/08 punisce il datore di lavoro per l'uso di attrezzature prive di verifica periodica valida con una sanzione amministrativa pecuniaria da 614 a 2.214 euro per ogni singola macchina non verificata, con facoltà dell'organo di vigilanza di diffidare l'azienda dall'uso dell'impianto fino a esecuzione del controllo.
Chi vende un carroponte usato deve attestare la conformità dell'apparecchio ai requisiti di sicurezza (Dichiarazione ex art. 72 D.Lgs 81/08 o conformità CE se post-1996), consegnare il libretto matricolare con lo storico delle verifiche pregresse e, se l'impianto ha più di 20 anni, la perizia di calcolo vita residua in corso di validità.
7. Vita Residua & Ventennali
Controlli non distruttivi CND, calcolo SWP, perizia ingegneristica asseverata.
L'Indagine Ventennale (o indagine supplementare) è un'approfondita perizia ingegneristica volta a individuare vizi, difetti o fenomeni di fatica dei materiali che possono essersi sviluppati durante l'esercizio. Secondo il D.M. 11/04/2011 e le circolari ministeriali, scatta obbligatoriamente al compimento del ventesimo anno dalla prima messa in servizio dell'apparecchio di sollevamento o quando si raggiunge il limite dei cicli di progetto FEM/ISO.
Il calcolo della vita residua (SWP) è una procedura matematica standardizzata (secondo norma ISO 12482 e UNI ISO 9927-1) che stima la percentuale di vita utile teorica ancora disponibile per il gruppo di sollevamento e per la struttura, basandosi sulla classe FEM originaria, sulle ore di funzionamento stimate e sullo spettro dei carichi sollevati nella storia dell'impianto.
Il quadro normativo di riferimento è costituito dalla norma UNI ISO 9927-1 (Criteri per le ispezioni sugli apparecchi di sollevamento), dalle norme FEM 1.001 e ISO 12482, nonché dalle Linee Guida INAIL e dalle circolari del Ministero del Lavoro.
L'indagine supplementare deve essere obbligatoriamente eseguita e sottoscritta da un Ingegnere iscritto all'Albo Professionale, esperto nel settore degli apparecchi di sollevamento e verifiche strutturali, legalmente abilitato e terzo responsabile. GCrane dispone al proprio interno di ingegneri strutturisti abilitati per il rilascio della relazione asseverata.
I tecnici di livello 2 certificati secondo UNI EN ISO 9712 eseguono: 1) Esame Visivo (VT) su tutte le carpenterie; 2) Controllo Magnetoscopico (MT) su saldature principali di travi e testate per rilevare cricche superficiali; 3) Esame a Liquidi Penetranti (PT) su materiali non magnetici; 4) Esame a Ultrasuoni (UT) sui perni ruota, sugli alberi di trasmissione e sul gambo del gancio di sollevamento.
No, nella stragrande maggioranza dei casi l'indagine ventennale viene eseguita direttamente a bordo macchina e dalla via di corsa o tramite piattaforma aerea, senza necessità di sbarcare le travi. Si smontano solo parti specifiche per i controlli CND mirati (ad es. perni gancio o perni ruota).
Se non è presente un contaore o un registratore elettronico dei carichi, l'ingegnere strutturista GCrane procede mediante indagine anamnestica e intervista tecnica documentata con i responsabili di produzione, adottando coefficienti cautelativi prescritti dalle linee guida INAIL/ISPESL per determinare il fattore di spettro Km e le ore medie annue.
Se l'SWP risulta esaurito, l'apparecchio non può più continuare a operare nel suo stato attuale. L'ingegnere prescrive gli interventi obbligatori per il ricondizionamento (es. sostituzione del gruppo paranco/argano, sostituzione riduttori, verifica e rinforzo saldature travi). Eseguiti tali interventi, l'impianto ottiene un nuovo ciclo di vita utile certificato (es. ulteriori 10 anni).
In base alle risultanze delle verifiche strutturali, dello stato di usura riscontrato dai CND e agli interventi di manutenzione straordinaria eseguiti, l'ingegnere definisce il periodo di esercizio sicuro residuo, tipicamente compreso tra 5 e 10 anni, dopo i quali sarà necessaria una nuova verifica intermedia.
Si applica alla globalità dell'impianto: la carpenteria metallica (travi, testate, connessioni bullonate o saldate) e tutti gli organi meccanici critici (tamburo fune, albero tamburo, riduttori, gancio e relativo gambo filettato, ruote e cuscinetti).
Vengono ispezionate le zone a maggiore concentrazione di tensioni (mezzeria trave, zone di attacco dei diaframmi interni, nodi di collegamento con le testate, flange inferiori dove viaggiano le ruote del carrello). Mediante controllo magnetoscopico o a liquidi penetranti si verifica l'assenza assoluta di microcricche di fatica.
Una classe FEM elevata (ad es. FEM 3m o 4m) indica che l'impianto è stato dimensionato originariamente per 25.000 - 50.000 ore di servizio sotto forte carico. Se l'impianto ha lavorato solo saltuariamente, la vita residua calcolata risulterà ancora molto elevata rispetto a un carroponte progettato in classe leggera (FEM 1Am).
Sì. Al compimento del 20° anno di vita della macchina, l'ispettore dell'INAIL o del soggetto abilitato, in sede di verifica periodica annuale, richiede formalmente la perizia ventennale. In sua assenza, la verifica non può essere superata e l'apparecchio viene sospeso dall'esercizio.
Sì, i nostri tecnici abilitati possono redigere perizie giurate e asseverate con giuramento presso la cancelleria del Tribunale, documento avente pieno valore legale per atti notarili, perizie assicurative o contenziosi.
Il sopralluogo in campo per rilievi e controlli CND richiede solitamente 1 giornata lavorativa per carroponte. L'elaborazione delle verifiche strutturali e il rilascio della relazione tecnica completa e timbrata avvengono mediamente entro 7-10 giorni lavorativi dal completamento delle prove.
8. Revamping & Ammodernamento
Aumento portata, cambio scartamento, velocizzazione, passaggio a inverter e marcatura CE.
L'ammodernamento parziale consiste nella sostituzione mirata di singoli componenti obsoleti (es. installazione di radiocomando o passaggio a inverter sul movimento ponte). Il revamping totale è una vera e propria riqualificazione completa che mantiene solo la carpenteria metallica primaria delle travi, sostituendo per intero carrello paranco, testate motorizzate, impianto elettrico a bordo macchina, con ricalcolo strutturale e nuova marcatura CE.
Sì, in molti casi è tecnicamente possibile. I nostri ingegneri eseguono la ri-verifica strutturale delle travi esistenti e delle saldature. Se la trave presenta sezioni adeguate o può essere rinforzata con piastre saldate inferiori/superiori, si procede all'installazione di un nuovo paranco di portata maggiorata, verificando preventivamente che la via di corsa e i pilastri del capannone supportino i nuovi carichi ruota.
Si effettua la verifica a flessione e taglio delle travi secondo UNI EN 13001, la verifica di stabilità all'imbozzamento delle anime delle travi cassonate, il controllo a fatica delle giunzioni saldate e la verifica dei carichi massimi per ruota sulle testate e sui binari.
Certamente. Se un'azienda si trasferisce in un nuovo capannone con distanza tra le rotaie diversa, GCrane esegue il taglio e ricalibrazione della campata della trave (accorciamento) oppure l'allungamento con inserimento di un tronco d'innesto centrale con giunti flangiati o saldature a piena penetrazione controllate al 100% con ultrasuoni.
Il revamping è conveniente quando la carpenteria delle travi esistenti è in ottime condizioni strutturali: riutilizzare l'acciaio esistente permette di risparmiare tra il 40% e il 60% rispetto al costo di un impianto nuovo equivalente. Inoltre, si azzerano i complessi e onerosi costi logistici di trasporto stradale eccezionale delle travi lunghe.
Viene rimosso o disconnesso il banco di comando in cabina e installata a bordo quadro una moderna centralina ricevente radio industriale con canali di sicurezza certificati. L'operatore può così governare la gru a terra in prossimità del carico con una visione ottimale e in massima sicurezza, eliminando il costo del carrellista dedicato in cabina.
Viene rimosso il vecchio paranco meccanico spesso pesante e rumoroso, e installato un nuovo paranco a fune compatto ad alta efficienza energetica, dotato di inverter vettoriale, freni a risposta rapida, tamburo con scanalature temprate e finecorsa digitali, riducendo l'ingombro e guadagnando corsa gancio utile.
Installando paranchi moderni a geometria ribassata e carrelli compatti, il gancio può avvicinarsi molto più vicino alle pareti laterali del capannone (minore accostamento laterale cieco), aumentando l'area di stoccaggio servita dalla gru sul pavimento.
Se l'intervento modifica la portata nominale, la velocità o altera in modo sostanziale le funzioni di sicurezza della macchina originaria (modifica sostanziale secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE), GCrane redige un nuovo Fascicolo Tecnico della Modifica, esegue i test di collaudo e rilascia una nuova Dichiarazione di Conformità CE.
I moderni motori elettrici ad alta classe di efficienza IE3/IE4 combinati con inverter riducono i picchi di assorbimento allo spunto fino al 70%, consentendo spesso di ridurre la potenza contrattuale impegnata dell'officina e abbattendo i consumi elettrici complessivi.
Assolutamente sì. Il nostro kit di retrofitting anticollisione ottico o laser può essere installato su qualsiasi carroponte di qualunque anno e marca, interfacciando i contatti di sicurezza nel circuito ausiliario di traslazione del quadro elettrico esistente.
Grazie alla prefabbricazione e al pre-cablaggio di tutti i componenti presso i nostri stabilimenti prima dell'inizio lavori, l'intervento meccanico ed elettrico in cantiere viene concentrato tipicamente in 2-4 giorni lavorativi (spesso eseguito durante il fine settimana o le ferie aziendali) per minimizzare l'impatto sulla produzione.
Sì, a fine lavori consegniamo la documentazione tecnica aggiornata: manuale d'uso integrato, schemi elettrici as-built, relazione di calcolo strutturale timbrata e verbale delle prove di carico eseguite con pesi certificati.
Comprende la sostituzione delle vecchie linee a filo nudo scoperte (pericolose e vietate) con moderne canaline a sbarre blindate protette IP23 o festoni a cavo piatto in canalina d'acciaio con carrelli a cuscinetti sigillati, eliminando scintillii e cadute di tensione.
In molti casi GCrane valuta il ritiro e la permuta economica del paranco dismesso o provvede al suo corretto smaltimento ecologico con rilascio del formulario d'identificazione rifiuti (FIR) a norma di legge.
9. Ricambi & Meccanica CNC
Reperimento rapido, funi metalliche ISO 4309, freni, ruote e pezzi fuori produzione.
Manteniamo a stock un vasto inventario di ricambi critici: funi d'acciaio zincate di vario diametro e formazione, guidefune per paranchi, ganci girevoli completi di linguetta, ferodi e dischi freno, bobine elettromagnetiche per freni, teleruttori, inverter, pulsantiere pensili, radiocomandi e respingenti in gomma/poliuretano.
Basta inviare all'assistenza tecnica GCrane alcune fotografie del componente, le dimensioni principali rilevate con calibro (es. diametro albero, numero denti, passo catena) e, se visibile, la matricola dell'apparecchio. I nostri tecnici esperti risalgono al modello originale o identificano l'equivalente moderno compatibile al 100%.
Come specificato nella nostra presentazione aziendale, quando i pezzi originali sono fuori produzione, la nostra officina meccanica interna progetta e ricostruisce su misura il particolare meccanico (ruote, pulegge, tamburi, alberi di trasmissione scanalati, boccole) mediante lavorazione CNC ad altissima precisione.
Le ruote vengono tornite a controllo numerico partendo da barre piene di acciaio bonificato (es. 42CrMo4 o C45). Per garantire massima resistenza all'usura da rotolamento e strisciamento contro la rotaia, la fascia di rotolamento e i bordini vengono sottoposti a tempra a induzione raggiungendo una durezza superficiale fino a 50-55 HRC.
Secondo la norma ISO 4309, la fune deve essere immediatamente scartata e sostituita se presenta: numero di fili rotti superiore al limite tabellare (in base al tipo di fune e lunghezza di passo), rotture concentrate in corrispondenza del capocorda, riduzione del diametro nominale superiore al 7-10% a causa di usura o corrosione interna, deformazioni ad 'asola', 'gabbia di passero' o pieghe permanenti (kinking).
La frequenza dipende dal numero di avviamenti/ora. Nei controlli periodici si misura lo spessore residuo: quando lo spessore del materiale d'attrito si riduce a circa 1,5-2 mm (o raggiunge il limite indicato dal fabbricante), il disco o i ceppi freno devono essere sostituiti per evitare che la parte metallica incida la pista di frenatura.
Sì, forniamo componenti originali o perfettamente intercambiabili per marchi come Donati, Demag, Stahl, Konecranes, Verlinde, Abus, GH, Misia, OMIS e molti altri, garantendo conformità dimensionale e prestazionale.
Il gancio deve essere controllato verificando che l'apertura dell'imbocco (distanza tra becco e fusto) non sia aumentata di oltre il 10% rispetto alla quota nominale originale e che lo spessore nella sezione critica di fondo gola non sia ridotto di oltre il 5%. Ganci con cricche, deformazioni plastiche o saldature di riparazione non autorizzate devono essere rottamati.
Forniamo lubrificanti ad altissima penetrazione e additivati antiusura specifici per funi metalliche (grassi semifluidi tixotropici che non colano a caldo e respingono polvere e umidità) e oli sintetici per riduttori con additivi EP (Extreme Pressure) conformi a ISO VG 220 / 320 / 460.
In caso di fermo macchina bloccante, GCrane attiva la procedura d'emergenza con spedizione tramite corriere espresso dedicato in giornata oppure consegna diretta con nostro mezzo tecnico per la Lombardia e il Nord Italia, minimizzando le ore di interruzione della linea produttiva.
Sì, disponiamo di profili a C zincati o in acciaio inox da 30x32 mm o formati superiori, giunzioni, supporti di ancoraggio, carrelli portacavo in nylon o alluminio con cuscinetti a sfere sigillati e cavi piatti flessibili multicolari a metro.
Ogni pezzo ricostruito in officina GCrane è collaudato dimensionalmente con report metrologico e accompagnato da certificato di conformità dei materiali 3.1 secondo EN 10204 che ne attesta la composizione chimica e le proprietà meccaniche di trazione e durezza.
Certamente. Forniamo trasmettitori di riserva identici all'originale già configurati con lo stesso indirizzo univoco e frequenza del ricevitore a bordo macchina, pronti all'uso immediato senza bisogno di interventi di cablaggio.
La fune deve essere srotolata dal rocchetto facendolo ruotare su un asse orizzontale per evitare torsioni dannose, mantenendo una leggera tensione meccanica durante il primo avvolgimento sul tamburo scanalato e verificando il corretto posizionamento del guidafune e il serraggio dei capicorda.
Componenti non omologati per il sollevamento (ad es. bulloneria non ad alta resistenza o cuscinetti di bassa qualità) possono cedere improvvisamente sotto sollecitazioni dinamiche e di fatica, causando la caduta del carico e invalidando la garanzia e la conformità CE dell'impianto.
10. Accessori Sottogancio & Bilancini
Bilancini a struttura fissa o regolabile, brache, magneti, verifiche strutturali e prove.
GCrane progetta e certifica una gamma completa di bilancini: monotrave lineari a ganci fissi, bilancini telescopici a lunghezza regolabile, bilancini ad 'H' a quattro punti di presa per carichi quadri o ampi, bilancini con punto di presa superiore orientabile per carichi asimmetrici e bilancini per la movimentazione di container industriali.
I bilancini vengono calcolati secondo la norma armonizzata UNI EN 13155 mediante modelli di calcolo strutturale verificando le sollecitazioni di flessione, taglio e torsione con coefficiente di sicurezza statico non inferiore a 2 o 3 a seconda della classe, limitando la freccia sotto carico a valori inferiori a 1/1000 della luce.
Sì. Qualsiasi accessorio di sollevamento interposto tra la macchina e il carico (non facente parte integrante della macchina né del carico) è considerato dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE come 'accessorio di sollevamento' ed è soggetto a marcatura CE autonoma, targa identificativa metallica indelebile e libretto d'uso con dichiarazione di conformità.
La norma di riferimento europea è la UNI EN 13155 (Apparecchi di sollevamento - Sicurezza - Attrezzature amovibili di presa del carico), che stabilisce i requisiti di sicurezza per bilancini, pinze, forche, ventose e magneti.
Secondo il D.Lgs. 81/08 (Allegato VI, punto 3.1.2), le funi, le catene e le brache di sollevamento devono essere sottoposte a verifica periodica trimestrale da parte di personale competente, annotando l'esito della verifica nel registro di controllo.
I magneti elettropermanenti utilizzano un impulso elettrico solo per attivare o disattivare il campo magnetico dei magneti permanenti al neodimio. Questo garantisce sicurezza assoluta: in caso di totale mancanza di corrente o black-out, il magnete non perde la forza magnetica e il carico rimane saldamente agganciato.
Sì, prima della messa in servizio ogni bilancino GCrane viene sottoposto a prova di carico statica in fabbrica con sovraccarico pari al 150% della portata nominale secondo UNI EN 13155, rilasciando il verbale ufficiale di collaudo con esito positivo.
Certamente. Sviluppiamo bilancini su misura per movimentare manufatti sagomati, lamiere delicate, stampi per presse, rotori di turbine e prefabbricati, integrando punti di presa regolabili, protezioni antigraffio in poliuretano o bronzo e inclinometri digitali.
Si controlla l'allungamento della maglia (scarto se allungamento totale > 5%), la riduzione del diametro nominale del tondino per usura (scarto se usura > 10%), l'assenza di intagli, piegature o cricche e la perfetta mobilità e chiusura delle linguette di sicurezza dei ganci.
Le fasce devono essere rottamate se presentano: tagli laterali o longitudinali, abrasioni profonde, rottura delle cuciture portanti, bruciature chimiche da acidi o solventi, danneggiamento da calore, etichetta blu CE mancante o illeggibile (è vietato l'uso di brache prive di etichetta d'identificazione).
No. L'art. 2 della Direttiva Macchine specifica che chi fabbrica un accessorio di sollevamento per uso proprio assume tutti gli obblighi del costruttore: deve predisporre il fascicolo tecnico di calcolo, eseguire le prove di carico, redigere il manuale d'uso e apporre la marcatura CE. Utilizzare attrezzature 'fai-da-te' non certificate espone a gravissime responsabilità penali.
I golfari girevoli vengono calcolati considerando l'angolo di inclinazione delle brache rispetto alla verticale (che aumenta la trazione sul golfare) e il coefficiente di carico. I golfari GCrane sono orientabili a 360° e ribaltabili a 180° in acciaio ad alta resistenza, evitando svitamenti accidentali sotto tiro angolato.
Le pinze per movimentazione lamiere montano ganasce zigrinate in acciaio temprato ad azione autocentrante (la forza di serraggio aumenta proporzionalmente al peso sollevato) e una leva di sicurezza con molla di precarico che mantiene serrata la morsa anche quando la lamiera viene posata a terra.
Sì, disponiamo di banchi prova trazione idraulici certificati e pesi campione calibrati per eseguire verifiche periodiche, prove di carico annuali e rilasciare i verbali di rinnovo della conformità per bilancini, tiranti e staffe di sollevamento.
Il nostro ufficio tecnico analizza la geometria tridimensionale del carico, la posizione del centro di massa (baricentro), la rigidezza flessionale del pezzo e i punti di appoggio consentiti, progettando il cinematismo ottimale per garantire sollevamento perfettamente orizzontale e senza deformazioni permanenti del manufatto.
Hai un quesito tecnico specifico o necessiti di un calcolo strutturale?
I nostri ingegneri e tecnici abilitati sono a disposizione per perizie di calcolo vita residua (SWP), progetti speciali di revamping o preventivi per impianti completi e kit di montaggio.